Prima di tutto il nome: la guardarobiera è una figura che, sebbene oggi non esista più, un tempo si prendeva cura del guardaroba nelle case private delle famiglia borghesi curando e rammendando tutto ciò che ne aveva bisogno. Il punto di partenza è stato proprio di andare a casa delle persone per aiutarle a decidere cosa tenere, cosa dare via e cosa riparare. Il passaggio successivo arriva, invece, dal Giappone, con la scoperta dell’arte del Kintsugi, ovvero del rammendo con fili d’oro del vasellame rotto così da celebrare, in qualche modo, anche il momento dell'incidente come storia personale del vaso. Gli stessi kimono, gli abiti tradizionali giapponesi, sono assemblati dalla sovrapposizione di diversi tessuti anche con storie, provenienze ed età diverse.
Ogni indumento ha, ovviamente, la sua storia. Occorre, prima di tutto, farsela raccontare, ricostruirne i passaggi di mano, scoprire le motivazioni che, a suo tempo, hanno portato a quell'acquisto o le intenzioni delle persone che hanno portato in dono il capo d'abbigliamento. Ci vuole tempo. Un tempo che ha il suo valore e che si deve vedere. Come ci vuole tempo per applicare il valore del Riuso, momento fondante dell'economia circolare: Il riuso come uno stile di vita, un atteggiamento mentale e culturale che porta inevitabilmente a trasformarsi in una vera e propria attività economica centrata sulla capacità di reinventare e di rigenerare prodotti e beni ancora riutilizzabili. E che, come il rammendo creativo, bisogna che si veda.