26/10/2021
di Riccardo Taverna
La diversità o la disabilità non qualificano la persona, non determinano la sua identità, sono elementi che la caratterizzano, come la simpatia, l’altezza, o qualsiasi sfumatura che renda una persona unica. I primi a doversene convincere sono proprio i diversi o i disabili. Perché se vogliono essere visti e trattati come lavoratori e non come categorie protette devono convincersi che, nei limiti della loro disabilità, devono dare tutto quello che hanno all’azienda, proprio come i loro colleghi. Non è un percorso facile ma è l’unico che le persone con disabilità possono gestire direttamente.