1 italiano su 4 si dice pronto a riciclare i regali di Natale: in base alle stime Codacons il 35% di chi ricicla i regali tenterà di venderli attraverso le nuove app, i social network e i siti di e-commerce. Il caro-prezzi rivoluziona, intanto, le abitudini degli italiani alle prese con i regali di Natale, modificando la classifica dei prodotti più regalati durante le feste, spiega l'associazione che ha realizzato una indagine per capire quali siano quest'anno i doni più gettonati destinati a parenti e amici.
Al primo posto della top ten dei regali di Natale che finiranno sotto l'albero si piazza la voce abbigliamento e accessori moda, prodotti che rappresentano per gli italiani un dono soprattutto utile da regalare alle persone care. I giocattoli si confermano saldamente sul podio occupando la terza posizione, scalzati però quest'anno dagli alimentari che salgono al secondo posto della classifica, a dimostrazione di come gli italiani siano sempre più attratti da cibi, bevande, cesti a base di prodotti Made in Italy, beni che negli ultimi anni sono entrati prepotentemente nella top ten dei regali di Natale più acquistati. Immancabili sotto l'albero libri e cd, elettronica, prodotti per la casa, elettrodomestici, profumi e trousse, gioielli, cornici, orologi, con borse, cinte e portafogli.
Ma è proprio il green la nuova frontiera del regalo, che può diventare a rendere, a noleggio, ricondizionato o riciclato. Anche se i giocattoli cosiddetti ecologici rappresentano meno del 5% del mercato. La transizione richiede tempo. I processi di produzione sono molto complicati, per il momento ciò che e stato più facile mettere in atto e un imballaggio con meno plastica e scatole più piccole. “Sappiamo bene che l’industria del giocattolo non e il più virtuoso dei settori, abbiamo molta plastica, importiamo molto dalla Cina e c’è tanto cartone in giro. Ma ci sono leve reali per riuscire a fare meglio”, afferma Philippe Gueydon, presidente della Federazione francese dei negozi specializzati in giocattoli e prodotti per l’infanzia.
“Il giocattolo ha un’obsolescenza programmata, se non pensiamo al suo fine vita fin dal suo concepimento, e un’aberrazione”, ha spiegato invece Pierre Veron, che nel 2021 ha lanciato Le Jouet Simple, un marchio distribuito in quasi 500 punti vendita. Realizzati con plastica riciclata proveniente dagli scarti di produzione, questi giocattoli per bambini sono anche restituibili grazie a un codice QR sulla confezione: “Quando il giocattolo non viene più utilizzato, i genitori possono rispedirlo a nostre spese e ottenere il rimborso della cauzione, che e compresa tra 2 e 3 euro a seconda del modello”. A seconda delle sue condizioni, il giocattolo sarà ricondizionato come giocattolo di seconda mano, oppure distrutto e il suo materiale reinserito nel circuito produttivo.