L'ultima estate a Roma è stata particolarmente rovente, con temperature che spesso hanno superato i 35°C e con il mese di luglio che si è rivelato il più caldo della storia della città, con una media mensile di +28,51°C, il valore più alto registrato superando anche l'agosto del 2003 che si era fermato a +27,95°C.
Un altro record è quello citato dallo studio
Corriere della Sera e IlMeteo.it con il record di 66 giorni di caldo afoso (sopra i 32 gradi per il mix di caldo e umidità), dei quali 36 di caldo africano con picchi percepiti a più di 40 gradi (a fronte dei 21 del 2023) e 79 notti tropicali quasi tutti i 3 mesi (con temperature minime mai sotto i 20 gradi).
Le cause sono ormai note: si tratta delle cosiddette isole di calore urbano, causate da diversi fattori, tra cui la scarsa presenza di vegetazione, l'uso di materiali impermeabili come asfalto e cemento, le emissioni di calore da attività umane e la struttura urbana con edifici alti.
A Roma, nonostante la presenza di molti parchi storici, il calore urbano sta aumentando in modo allarmante.
Secondo uno studio del CNR Roma è "un arcipelago di calore, con 'isole' a macchia di leopardo concentrate soprattutto nella zona a est del Tevere.
La differenza di temperature tra un'area e l'altra a volte supera anche i 20 gradi. Si passa, ad esempio, dai 51,4 gradi della stazione Termini ai 32 del Parco della Vittoria. Anomalie termiche - isole calde e isole fresche - che riguardano il 15,5% della superficie complessiva della Capitale.
Tra le zone più calde di Roma (hot-spot) figurano le stazioni ferroviarie (Tiburtina, Termini, Ostiense, Tuscolana) ma anche piazza San Pietro, nella città del Vaticano e l'area attorno a via Casilina. Nella Capitale il caldo segue la morfologia del terreno, l'asfalto e il cemento, le arterie stradali più importanti.
Il termometro sale a causa del traffico, dell'impermeabilizzazione del suolo, nei grandi piazzali, nei depositi a cielo aperto. Trappole di afa sono poi i capannoni industriali e le grandi costruzioni, una sorta di 'canyon' che trattiene il calore, con escursioni termiche che possono superare i 20 gradi.