Qual è l’ultimo progetto di cui va maggiormente orgoglioso?
“Impossibile dirlo. Una importante catena di ristoranti, Big Mamma, che ha aperto anche in Italia, a Milano, ci ha incaricato di realizzare delle sedie che nessuno faceva più, volevano uno stampo in canna diverso da tutto quello che c'era sul mercato. In Italia a realizzare stampi di canna ci sono solo due anziani artigiani a Udine: li abbiamo coinvolti e abbiamo realizzato i prototipi. Quelli di Big Mamma sono impazziti per la bellezza della nostra proposta e ci stanno continuamente facendo ordini, dalle sedie siamo passati ai tavoli, alle panche, e contiamo di fornirgli a breve tutti gli arredi. Spesso è sufficiente dire: “C'è un problema? Cerchiamo di risolverlo insieme”. Una società di comunicazione americana aveva bisogno di un display enorme, da mettere nelle piazze. Tutti gli altri hanno fatto proposte standard in polistirolo, un materiale che si deve trattare, resinare, verniciare e non è ecosostenibile. Noi ci siamo rivolti a un nostro fornitore che lavora su un poliuretano al 90% naturale, ad altissima densità, auto-portante. L’abbiamo fatto lavorare nelle tre dimensioni realizzando un blocco unico, l’abbiamo messo su una base e siamo usciti con un prezzo nettamente inferiore per un prodotto superiore, con una finitura migliore e una maggiore robustezza, resilienza e sostenibilità. Prendiamo il sughero, è un materiale abbandonato e non capito. Con il sughero, al contrario, si può fare quello che si vuole, tagliare, rincollare al naturale, vaporizzare, può essere affumicato. Abbiamo ricercato un'erba stabilizzata, da utilizzare in verticale, eternamente bella e durevole senza necessità di irrigazione. A Modena un’azienda ci aiuta a trasformare le lamine di metallo, senza stamparle, stimolando la reazione, inserendo molecole che raggiungono il colore desiderato. Hanno usato questa tecnologia per le facciate dei palazzi. Noi la stiamo importando nell'arredamento interno, cosa che non aveva ancora fatto nessuno. Stiamo lavorando con il carbonio realizzando delle sedie uniche al mondo. E facciamo cose bellissime con il vetro usando materiali che abbiamo creato e sviluppato esclusivamente per i nostri clienti. Problemi e soluzioni. L’equilibrio tra queste due parole è la sintesi perfetta per definire la bellezza di un progetto”.