Noi e il pianeta abbiamo più o meno lo stesso difetto, siamo fatti per la maggior parte di acqua. Non solo. La presenza dell’acqua non è equamente distribuita in tutto il pianeta esattamente come non è ovunque nel corpo umano. Dunque, non c’è sempre dove servirebbe. Nei Paesi ricchi, il medico ricorda di idratare. Ma non stiamo “idratando” il pianeta? È la solita storia del mondo degli uomini: siamo diseguali, ma non facciamo nulla per rendere il nostro, un luogo migliore. Ce lo ricorda la Giornata mondiale dell’acqua.
Il nostro stile di vita fa acqua da tutte le parti. Per esempio, usiamo circa dodici litri d’acqua dello sciacquone, ogni volta che facciamo la pipì. Poi, per lavarci le parti intime del corpo ne usiamo 6 litri al minuto.
Poiché l’acqua assicura la nostra igiene, ne consumiamo circa 80 litri per fare una doccia di cinque minuti e circa otto per lavarci i denti. Fate la somma, e saprete quanta acqua avete usato stamani, appena alzati dal letto.
Poi fate colazione e usate ancora acqua. Per preparare il caffè con una moka da tre tazze, ci vogliono solo 150 grammi d’acqua, ma per produrre la vostra miscela di caffè preferita servono più o meno 140 litri d’acqua. È questa la quantità necessaria per macinare circa 7 grammi di caffè che è la dose contenuta in una tazzina.
Dopo la prima colazione, indossate la vostra t-shirt, è primavera, si può fare, solo che per produrla ha richiesto 4 tonnellate d’acqua. Dopo un giorno, la buttate nella cesta degli sporchi. Per lavare i panni sporchi in famiglia, la lavatrice consuma 50 litri ogni ciclo.
Quella barretta che fa da spuntino a metà mattino ha richiesto mezza tonnellata d’acqua. Nella pausa pranzo, un piatto di pasta richiede un litro per ogni cento grammi di spaghetti. Ma per coltivare un chilo di grano servono tra i 500 e i 4 mila litri d’acqua. Godere del piacere della carne consuma 5mila ai 20 mila litri d’acqua per ogni chilo di carne prodotta.
La vostra auto, per essere costruita ne ha richiesto 3 mila litri. Mentre lavorate o studiate davanti al vostro computer, che è stato prodotto usando 1500 litri d’acqua, spesso ricevete chiamate o messaggi sul vostro smartphone, per il quale sono state utilizzate 18 tonnellate di acqua.
La quantità e la qualità dell’acqua fanno la differenza nel nostro stile di vita. Negli Usa, per classificare le case di lusso, si citano il numero di stanze da bagno. Da noi una casa signorile ha doppi servizi, quella di pregio almeno tripli.
Se il nostro pianeta è prevalentemente fatto d’acqua, il problema è che le acque degli oceani e dei mari sono salate, mentre solo il 2,5 per cento delle acque sono dolci, cioè potabili e utilizzabili per l’agricoltura, per l’allevamento e per l’industria.
Come sappiamo, le fonti di acqua disponibili non sono presenti in maniera omogenea nel pianeta. Lo sviluppo economico è avvenuto prima e meglio dove c’è stata abbondante disponibilità di acqua dolce. La civiltà è assetata d’acqua.