In occasione della Giornata mondiale del tonno, celebrata il 2 maggio, prende forma con maggiore chiarezza una tendenza ormai strutturale: la domanda di tonno certificato e sostenibile continua a crescere a livello globale, e l’Italia si conferma tra i mercati più dinamici in Europa.
A delineare questo scenario è il nuovo report del Marine Stewardship Council (MSC), organizzazione internazionale non profit impegnata nella promozione della pesca sostenibile. Secondo il report 2026, la sostenibilità sta diventando un fattore sempre più rilevante nelle scelte di consumo e nelle strategie della filiera.
Su scala globale, tra aprile 2025 e marzo 2026, il volume di tonno venduto con certificazione MSC ha superato le 400.000 tonnellate, registrando una crescita significativa su base annua. Parallelamente, aumenta anche la disponibilità di materia prima proveniente da attività certificate o coinvolte nel programma MSC, che oggi rappresentano oltre la metà del tonno pescato a livello mondiale.
In questo contesto, l’Italia mostra un’accelerazione particolarmente marcata. Nel periodo compreso tra marzo 2025 e aprile 2026, le vendite di tonno certificato hanno superato le 21.000 tonnellate, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. Il dato si inserisce in un trend di crescita ancora più ampio: secondo MSC, negli ultimi quattro anni il consumo di tonno sostenibile nel Paese è aumentato del 256%, indicando un cambiamento ormai strutturale nelle abitudini di acquisto.
A trainare questa evoluzione è soprattutto il segmento del tonno in conserva, che rappresenta la grande maggioranza delle vendite certificate. Allo stesso tempo, sugli scaffali della grande distribuzione si amplia l’offerta, con centinaia di referenze certificate che includono non solo prodotti tradizionali ma anche soluzioni a maggiore valore aggiunto.
Questa crescita riflette un’evoluzione nelle preferenze dei consumatori, sempre più attenti alla qualità, alla provenienza e all’impatto ambientale dei prodotti che acquistano. La sostenibilità, in questo scenario, non è più un elemento accessorio ma una vera e propria leva competitiva, capace di orientare sia la domanda sia le scelte delle aziende.
Il sistema di certificazione del Marine Stewardship Council si basa su criteri rigorosi che riguardano la tutela degli stock ittici, la riduzione dell’impatto sugli ecosistemi marini e la gestione responsabile delle attività di pesca. Proprio la crescente domanda di prodotti certificati sta contribuendo a spingere un numero sempre maggiore di operatori del settore ad adottare pratiche più sostenibili.
Nonostante i progressi, il quadro resta complesso. Il tonno è una delle risorse ittiche più rilevanti a livello globale e il mantenimento degli attuali equilibri dipende da sistemi di gestione efficaci, controlli costanti e scelte di consumo consapevoli.
Il report MSC restituisce dunque l’immagine di un settore in trasformazione, in cui la sostenibilità sta passando da nicchia a componente strutturale. E l’Italia, per dimensioni e dinamiche di consumo, rappresenta un osservatorio privilegiato di questo cambiamento, dove le scelte quotidiane dei consumatori contribuiscono in modo sempre più concreto alla tutela degli ecosistemi marini.