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All'appello della trasformazione digitale, anche in ottica sostenibilità, il fashion italiano risponde "presente". I buoni motivi per abbracciare la trasformazione digitale non sono poi così differenti da quelli di altre industrie e sono sintetizzabili per lo più in efficientamento operativo, sostenibilità, miglioramento del prodotto. Uno degli strumenti più efficaci per ottimizzare l'utilizzo di materiale e limitare la produzione dei rifiuti nel comparto moda (inteso come tessibile, abbigliamento, pelli e cuoio) è la modellazione 3D. Ma cos'è la modellazione 3D, come funziona e quali sono i suoi vantaggi per l'industria della moda?
Da alcuni anni il Mar Piccolo di Taranto è stato trasformato in un parco regionale da oltre 6mila ettari e dal 2022 la cozza nera di Taranto è diventata Presidio Slow Food. Il disciplinare di produzione adottato dal Presidio prevede l’uso di calze in fibre naturali e/o materiali biodegradabili/compostabili in sostituzione dei materiali plastici. In collaborazione con partner tecnici e scientifici, come il CNR, Novamont e Federcanapa, gli oltre venti mitilicoltori che hanno finora aderito al progetto hanno avviato la sperimentazione di retine in vari materiali: Mater-bi, Sisal e canapa.
L'Italia ha una posizione di spicco nel panorama vitivinicolo mondiale, ma deve anche affrontare una sfida di grande importanza: la gestione dei rifiuti generati dalle sue cantine. Tra questi, i legacci di plastica usati per fissare le viti alle strutture di sostegno che costituiscono un serio problema ambientale. Realizzati in PVC, resistono a lungo senza degradarsi e si accumulano nei terreni dei vigneti. Partendo da qui è nata in Franciacorta, una delle zone vinicole più prestigiose d’Italia, l'idea di Vigneti Plastic Free, un'iniziativa che punta a cambiare le abitudini nelle aziende vinicole, spingendole verso una gestione più sostenibile dei vigneti.
L’olio industriale si può trasformare da costoso bene di consumo in una risorsa circolare sostenibile dal punto di vista economico e ambientale. La tecnologia della doppia separazione (Double Separation Technology, DST) di SKF RecondOil, grazie alla combinazione brevettata di due fasi di separazione chimica e meccanica, permette di rimuovere dall'olio le particelle di contaminante senza limiti di dimensione. Le tecnologie di filtrazione avanzate rispondono alla sfida di coniugare efficacemente riduzione dei costi, eccellenza delle prestazioni e sostenibilità.
Inizia un viaggio (in tre puntate) alla scoperta del life cycle delle piattaforme petrolifere. Si stima che nel mondo ci siano tra le 7.000 e le 12.000 piattaforme offshore. Con il progressivo abbandono delle fonti fossili, molte di loro sono prossime alla dismissione. Con quali costi, quali conseguenze, quali opportunità?
Continua il viaggio (in tre puntate) alla scoperta del life cycle delle piattaforme petrolifere. La decisione di estendere o meno la vita utile di una piattaforma petrolifera richiede un'analisi approfondita e multidisciplinare di tutti questi elementi. Il processo di valutazione si sviluppa in più fasi.
La quantità di rifiuti elettronici prodotti a livello globale aumenta a un ritmo pari a quasi due milioni di tonnellate all'anno. Si tratta di un problema enorme: i RAEE sono rifiuti speciali contenenti decine di materiali e componenti, dai metalli preziosi alle terre rare, che dispersi nell'ambiente hanno un enorme potere inquinante ma che, se correttamente riciclati, costituiscono un vero tesoro. Hiro Robotics è una start-up che promette di rivoluzionare il mercato del riciclo dei RAEE, in particolare monitor con display a schermo piatto (FPD), TV e circuiti stampati (PCB), grazie all'uso combinato di robotica, computer vision e intelligenza artificiale.
Si conclude il viaggio (in tre puntate) alla scoperta del life cycle delle piattaforme petrolifere. Lo sviluppo energetico di fonti rinnovabili, pur essenziale per il nostro futuro sostenibile, dovrà fra poco affrontare la sfida della gestione di significativi volumi di rifiuti derivanti dalla dismissione delle infrastrutture energetiche tradizionali, come le piattaforme petrolifere. Da diversi anni ormai vengono effettuati molteplici studi e ricerche con lo scopo di trovare soluzioni innovative per dare una nuova vita alle strutture ormai fuori uso. Vediamo alcune proposte.
L'era della navigazione a basso impatto ambientale è alle porte: a guidare il cambiamento è l'ingresso dell'elettricità nel mondo della nautica. In questo contesto si inserisce la storia di Navia, una startup romana attiva nella progettazione e produzione di imbarcazioni green con motori elettrici. Il modello di business di Navia punta sulla condivisione: nell'ambito del suo progetto, Navia ha stretto una partnership con E-ssence, startup bolognese che si occupa del noleggio smart delle barche. L'utente prenota la sua barca facilmente dallo smartphone e riceve tutte le informazioni utili alla navigazione: dal meteo alla localizzazione delle colonnine di ricarica.
La transizione ecologica è già realtà in molti territori della nostra penisola: secondo i dati di Fondazione Symbola e Unioncamere, l'economia verde conta già 3,2 milioni di posti di lavoro. Sono ben 112, suddivisi in 10 aree tematiche, i cantieri della transizione ecologica made in Italy mappati da Legambiente e raccontati nel report "L'Italia in cantiere". I progetti puntano sempre di più su innovazione e sostenibilità ambientale e affrontano 10 aree tematiche: rivoluzione energetica, adattamento alla crisi climatica, agroecologia, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, riconversione industriale, economia circolare, lotta alle illegalità, aree protette e biodiversità, giovani e università.
I funghi sono ovunque e svolgono un ruolo fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi terrestri. I funghi sono un materiale intrinsecamente circolare e sostenibile: in natura trasformano la materia organica lasciata dalle piante in nutrienti che alimentano il bosco, ritornando infine al suolo. Ecovative Design è un'azienda biotech statunitense che dal 2006 esplora i biomateriali che si possono ottenere a partire dal micelio, un fungo che cresce in masse di fibre ramificate.
Mentre la filiera del riciclo degli pneumatici fuori uso è piuttosto sviluppata e consolidata, il riciclo dei materiali gommati utilizzati in ambiti quali miniere e nastri trasportatori richiede un approccio specifico, che tenga conto di dimensioni e peso considerevoli. L'azienda Salvadori di Rovereto ha progettato e realizzato macchinari per lavorare direttamente sul posto i mega-pneumatici e i nastri trasportatori utilizzati in miniere, cave e cantieri, in modo tale da renderne più facile e vantaggioso il trasporto verso gli impianti di riciclo.
Sea the Change è una startup innovativa a vocazione sociale che supporta progetti climatici riguardanti la conservazione marina. Grazie al protocollo Sea First, le aziende possono includere i progetti di tutela degli ecosistemi marini nella propria strategia di sostenibilità. I progetti supportati sono tre: Blue Carbon (catturare CO2 per la salute della Laguna Veneta), Fishing for Litter (a pesca di rifiuti) e Poseidon (proteggere la Posidonia Oceanica).
Il settore della pesca è il più minacciato dal problema dei rifiuti marini, ma anche quello che può ricoprire un ruolo da protagonista nella pulizia del nostro mare, proprio come dimostrano le attività di "fishing for litter". Il fishing for litter è un’attività parallela a quella della pesca, che consiste nel retribuire i pescatori per recuperare i rifiuti marini dall’oceano e riportarli a terra. Ogyre è la prima start-up italiana che si pone l'obiettivo di supportare un network di pescatori nella rimozione di tonnellate di rifiuti dall’oceano.
Una sfida importante per le aziende che producono beni è quella di gestire i sottoprodotti che derivano dalla lavorazione, come scarti e sfridi. Un caso di successo di un progetto di ricerca “De-Manufacturing” è quello realizzato da Delta srl e Simonelli Group, nell’ambito della piattaforma MARLIC (Marche Applied Research Laboratory for Innovative Composites) della Regione Marche, che ha esplorato diverse soluzioni di recupero (chimiche, meccaniche e termiche) e riutilizzo degli scarti di materiali compositi.
La Val di Non ospiterà una nuova funivia. E sarà una funivia molto speciale: nelle cabine non saliranno turisti o sciatori, ma bin pieni di mele. Il progetto, ideato da Melinda, ha vinto il bando dedicato alle migliori idee per lo sviluppo della logistica agroalimentare del PNRR. Vediamo più in dettaglio di cosa si tratta.
In Italia c'è un solo produttore di blocchetti per pallet e, più in generale, per tutti gli imballaggi in legno. Un produttore che, per fortuna, ha scelto la strada di una produzione eco sostenibile. Il suo nome – Ecobloks – dichiara fin da subito la sua mission: produrre pallet block utilizzando legno proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti escludendo, di conseguenza, l'uso di legno vergine come materia prima. Dietro questo prodotto c'è un mix di innovazione e desiderio di generare un impatto positivo.
In Italia, il 64% delle sigarette fumate in luoghi pubblici (parchi, giardini, piazze e strade) viene smaltita in modo improprio, abbandonando il rifiuto. Intercettare i mozziconi di sigaretta nei cosiddetti “hotspot” (ossia i luoghi dove abitualmente si generano tali rifiuti, come strade, piazze o giardini pubblici particolarmente frequentati) è un passaggio fondamentale per contrastare il fenomeno del littering. La startup RE-CIG ha ideato un processo che trasforma i filtri usati delle sigarette in acetato di cellulosa, a sua volta utilizzato in oggetti di uso comune come montature di occhiali e manici di ombrello.
Esistono metodi alternativi al classico scavo a trincea per estendere la vita utile delle condotte sotterranee di acqua, gas e fognatura? La tecnologia viene in nostro aiuto con le tecniche trenchless (dette anche no-dig), ovvero tecniche di sostituzione senza scavo delle reti idrauliche interrate. Dette anche tecniche di relining, permettono di ripristinare una qualsiasi condotta sotterranea ma adoperando un "ri-tubaggio" tecnologicamente avanzato. In sostanza, si riescono a proteggere strutture e condotte dalla corrosione, ripristinare l'integrità strutturale, ridurre l'infiltrazione, eliminare difetti di costruzione, migliorare la qualità dell'acqua, aumentare la capacità di flusso senza i limiti dello scavo a trincea.
Esistono diverse tecnologie per il riciclo del poliestere. Una delle più promettenti è VolCat, sviluppata da IBM in collaborazione con Technip Energies e Under Armour. VolCat è un processo chimico che scompone il poliestere nei suoi componenti di base, che possono essere poi riutilizzati per produrre nuove fibre di qualità pari a quelle originali. Il vantaggio di VolCat è che non richiede una selezione o un lavaggio preliminare dei rifiuti plastici, semplificando così le operazioni e riducendo i costi. Inoltre, il catalizzatore usato nel processo si volatilizza e viene recuperato per essere riutilizzato, minimizzando gli scarti.
Il riciclo delle gomme piene è un business molto interessante, non solo dal punto vista dell'impatto ambientale, ma anche economico. La materia prima seconda che si ottiene da queste gomme è molto pregiata e può avere molte più applicazioni. Nasce da questa intuizione il progetto della E-COVA, un'azienda di Casalmaggiore (CR) che a un certo punto decide di ampliare in ottica circolare la propria gamma di servizi e brevetta l'unico impianto in Italia dedicato al riciclo delle gomme per carrelli elevatori. Il processo industriale di trattamento delle gomme piene fuori uso produce polverino e sfilacciato di gomma, materiali che trovano applicazioni in diversi settori.
Le terre rare sono 17 elementi chimici della tavola periodica classificati come metalli, che hanno proprietà magnetiche ed elettroniche critiche per l'elettronica moderna e le tecnologie verdi. A trainare la richiesta di terre rare è soprattutto la transizione energetica verso fonti rinnovabili e pulite: lo sviluppo delle nuove automobili ibride e delle tecnologie per la produzione e sfruttamento dell’energia solare ed eolica non può prescindere dall’uso di questi metalli. Una possibile soluzione arriva da uno studio degli scienziati della Rice University, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati su Science Advances: l’idea è quella di estrarre le terre rare dai rifiuti sfruttando il riscaldamento flash Joule.
Dalla collaborazione tra l’azienda agricola Circular Farm® e i fratelli Scalabrini, fondatori di Scalabros, nasce ScalaBox Farm, un’idea semplice ma geniale, che coniuga economia circolare, urban farm e vertical farm. Gli ScalaBox Farm potrebbero essere la naturale evoluzione delle fattorie urbane verticali. Facilmente trasportabili, in mare come in città, senza consumare suolo e centellinando l’uso delle risorse grazie all’agricoltura 4.0 e alla tecnologia, permettono di avere orti bio ovunque e sempre in produzione.
La raccolta differenziata del vetro prevede la suddivisione tra vetro trasparente e vetro colorato. Da rottame di vetro colorato, infatti, non si produce vetro incolore. Per farlo, serve selezionare per colore. Per supportare la raccolta differenziata del vetro, i Comuni convenzionati con CoReVe potranno, grazie a un accordo firmato con Anci Lazio, accedere a un finanziamento parziale a fondo perduto per l’acquisto di attrezzature (mastelli, carrellati, cassonetti, campane, ecc.), l’implementazione di progetti territoriali e la realizzazione di progetti di comunicazione a supporto della raccolta differenziata di vetro. L'adesione ai bandi dovrà avvenire entro e non oltre il 30 giugno 2023.
Un processo molto interessante è quello della decostruzione immobiliare, adottato dalla start-up italiana Gumpab. L’azienda ha sviluppato una serie di innovazioni di processo tecnico, commerciale e tecnologico, che le consentono di acquistare interi edifici energivori e trasformarli in nuove abitazioni di design aventi la massima classe energetica A4 (pari al nuovo), senza demolire l’edificio e riutilizzando gran parte dei detriti prodotti sullo stesso cantiere in un’economia circolare virtuosa. Evitando la demolizione superflua di gran parte dei materiali presenti, ma anzi recuperandone gran parte, si ottengono notevoli vantaggi ambientali ed economici.