Dall’incontro tra Slow Food e alcune aziende virtuose della filiera del tessile nasce Slow Fiber, che punta a rappresentare il cambiamento positivo attraverso un processo produttivo sostenibile, per creare prodotti belli, sani, puliti, giusti e durevoli, rispettosi della dignità dell’uomo e della natura nel suo delicato equilibrio.
Slow Fiber si pone l’obiettivo di divulgare la conoscenza dell’impatto che i prodotti tessili hanno sull’ambiente, sui lavoratori della filiera e sulla salute dei consumatori per diffondere in tutti gli abitanti del Pianeta una nuova etica e cultura del vestire e dell’arredare. Slow Fiber, all’interno di Slow Food, promuove e sostiene campagne di sensibilizzazione attraverso la testimonianza e la partecipazione diretta delle aziende che quotidianamente operano nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale.
Slow Fiber nasce con un manifesto di intenti che sottolinea come “il piacere estetico, la protezione” del proprio corpo “e la ricerca della bellezza e di una migliore qualità di vita” possano e debbano basarsi sul concetto di “buono, pulito e giusto”. “La bellezza - si legge nel documento - è un canone non solo estetico ma deve includere valori profondi: è bello ciò che è anche sano, pulito, giusto, durevole, quali caratteristiche di sostenibilità della filiera tessile attraverso la quale è realizzato il prodotto che utilizziamo”.