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Smurfit Westrock, una nuova linea ad Anzio tra qualità di stampa e recupero degli scarti
Smurfit Westrock, una nuova linea ad Anzio tra qualità di stampa e recupero degli scarti
di Redazione
28/07/2026
Il nuovo impianto entrato in funzione ad Anzio è una
fustellatrice
piana Mastercut 2.1 a sei colori, prodotta da Bobst. La macchina è destinata alla produzione di imballaggi e display che richiedono un’elevata qualità di stampa.
La capacità produttiva dello stabilimento aumenterà di oltre 20 milioni di metri quadrati
, mentre la produttività oraria crescerà di oltre il 20%. La previsione è che la nuova capacità venga assorbita rapidamente ed è previsto a breve il passaggio al lavoro su tre turni.
L’investimento guarda alla domanda proveniente da
settori nei quali il packaging e i display devono coniugare impatto estetico e funzionalità
. È il caso dell’alimentare, con particolare riferimento alle aziende della frutta secca e del personal care, comparti nei quali la qualità di stampa assume un peso crescente.
La nuova linea si aggiunge all’ondulatore installato alcuni anni fa nello stesso stabilimento, macchinario al centro del processo produttivo. Come spiega il
CEO di
Smurfit Westrock
Italia Gianluca Castellini
: “Si tratta di un investimento rilevante, fra i più significativi realizzati in questi ultimi anni nel nostro Paese. Con oltre 11 milioni di euro, garantiamo allo stabilimento di Anzio l’apertura verso nuovi mercati, settori in cui la qualità di stampa non è solo un dettaglio ma un elemento strategico del brand. E la decisione del Gruppo di destinare un investimento così importante a un plant italiano è un ottimo segnale per la nostra azienda”.
La sostenibilità si misura lungo la produzione
L’aumento dei volumi è accompagnato da un
intervento sui consumi, sugli inchiostri utilizzati e sulla gestione degli scarti
. La nuova fustellatrice consuma meno pur lavorando a ritmi più elevati e utilizza inchiostri ad acqua anche per le produzioni che richiedono una resa grafica particolarmente definita. Telecamere di precisione inserite all’interno della macchina consentono inoltre di ottimizzare gli scarti generati durante la lavorazione.
Scarti che non escono però dal ciclo dei materiali. Pur essendo ridotti,
rientrano nel processo produttivo come materia riciclata
grazie agli impianti di riciclo presenti in Italia. La logica è quella di una filiera nella quale il residuo di una lavorazione torna a essere utilizzabile nella produzione successiva. In questo quadro, la sostenibilità non coincide soltanto con la scelta di un imballaggio a base carta. Comprende anche il modo in cui la carta viene stampata, tagliata, utilizzata e recuperata all’interno del ciclo industriale.
Dal trasporto allo scaffale
La nuova linea guarda anche alla crescita delle
soluzioni Shelf Ready Packaging
e degli imballaggi realizzati in cartone patinato. Si tratta di segmenti che stanno iniziando a interessare in misura crescente anche comparti alimentari come la pasta fresca e il settore caseario, nei quali negli ultimi anni erano diffuse soluzioni tradizionali con uso di materiali plastici.
L’impianto amplia così la possibilità di realizzare packaging e display ad alta qualità estetica e funzionale destinati a mercati sempre più affollati di proposte. A queste esigenze si aggiunge la necessità di
rispondere ai nuovi regolamenti europei
.
Lo stabilimento di Anzio
La storia industriale del sito
comincia nel 1971
, quando nasce Vosa, azienda inizialmente specializzata nella produzione di Vetri per Orologi Speciali e Affini. Nel 1989 la società passa al gruppo irlandese Jefferson Smurfit. Nel 2005, Jefferson Smurfit si fonde con l’olandese Kappa e l’ultima trasformazione societaria arriva con l’unione tra Smurfit Kappa e la statunitense WestRock, dalla quale è nato un gruppo attivo nel packaging a base carta
con oltre 100 mila dipendenti e un fatturato globale di circa 32 miliardi di dollari
.
Oggi, lo stabilimento di Anzio si estende su 70 mila metri quadrati, 19 mila dei quali coperti
. A questi si aggiunge un magazzino per le materie prime di circa 2 mila metri quadrati, costruito durante la pandemia. Lo stabilimento impiega circa 120 persone e lavora per oltre 300 aziende. Il portafoglio comprende grandi gruppi internazionali del food and beverage e dell’health and beauty, insieme a imprese locali servite grazie alla possibilità di organizzare la produzione anche su tre turni. Anzio è uno dei 26 siti attraverso i quali Smurfit Westrock opera in Italia. La rete nazionale comprende stabilimenti integrati, scatolifici, produttori di fogli di cartone ondulato, cartiere, impianti di riciclo e unità dedicate ai prodotti speciali, per
un totale di circa 2.300 addetti
.
In collaborazione con Smurfit Westrock Italia
Tag:
carta
carta da macero
economia circolare della carta e del cartone
economia circolare di carta e cartone
Gianluca Castellini
imballaggi a base carta
riciclo della carta
Smurfit Westrock
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Smurfit Westrock Italia
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