Sostenibilità e biologico: il vino italiano ha i numeri

di Redazione

04/07/2022

Sostenibilità e biologico: il vino italiano ha i numeri


L'84% delle aziende italiane del vino presenta almeno una certificazione nell'ambito della sostenibilità ambientale o sociale e il 53% è certificata V.I.V.A. Sustainable Wine o Equalitas. Inoltre, l'Italia presenta il più alto rapporto tra superficie a vigneto biologico e superficie vitivinicola totale.

È quanto emerge da un'indagine condotta da ALTIS, Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica e Opera - Osservatorio Europeo per l'agricoltura sostenibile, su un campione di 70 aziende italiane. Dall'analisi risulta che il 67% del campione è “fautore di una sostenibilità di sostanza, con molte iniziative e progetti virtuosi ma scarsamente- sostengono gli analisti- strutturati e poco valorizzati a livello di comunicazione”. Lo studio sottolinea inoltre che “solo l'8% delle imprese adotta un approccio d'avanguardia, dove la sostenibilità assume un ruolo di guida strategica e l'impegno socio-ambientale permea il contesto e la cultura aziendale”. 

I ricercatori evidenziano che “non è stato possibile classificare il 12% delle aziende per assenza di informazioni di sostenibilità” e che, dal punto di vista della comunicazione sui siti web aziendali, la maggior parte delle aziende (43%) “racconta in modo completo ed esaustivo il proprio impegno sui temi della sostenibilità, seguita dal 37% che non comunica nulla e dal 20% che fornisce informazioni limitate, legate prevalentemente alle certificazioni possedute”. Il risultato, secondo l'indagine, è che “a fronte di un impegno concreto verso qualità, sicurezza, territorio e persone, il comparto appare ancora poco consapevole” e “occorre un approccio integrato e una comunicazione efficace perché il valore della sostenibilità sia trasferito e riconosciuto dai consumatori, alla luce della situazione che poco più del 20% presenta un piano strategico (21,4%) e redige un report di sostenibilità (25,7%)”.

Tutto questo considerando anche che l’Italia, con i suoi 109.423 ettari di superficie bio viticola certificata (secondo i dati Ismea) presenta il più alto rapporto (17,8 %) tra superficie a vigneto biologico e superficie vitivinicola totale, che ammonta a 614.960 ettari. Sicilia, Puglia e Toscana da sole rappresentano il 55,8% della superficie viticola biologica nazionale e il 55,5% del vino bio prodotto in Italia, anche se il primato assoluto spetta alla Sicilia che, con una produzione di 556.453 ettolitri e 29.669 ettari di vigneti biologici (rispettivamente pari al 24,7% della produzione e al 27,7 % della superficie nazionale) si piazza al primo posto tra le regioni bio-vinicole italiane.