Sostenibilità ed economia circolare del Made in Italy agroalimentare a Cibus 2021

di Claudia Ceccarelli

31/08/2021

Si è aperta oggi a Parma la XX° edizione di Cibus 2021, dopo lo stop legato all’emergenza pandemica. La grande fiera internazionale dell'agroalimentare italiano vede la partecipazione di circa 2.000 aziende espositrici e vi sono attesi i maggiori operatori italiani ed esteri del settore. Tre gli assi tematici portanti della manifestazione, che si concluderà il 3 settembre prossimo: la conquista di nuovi mercati esteri, anche per battere la contraffazione del Made in Italy; la riorganizzazione ecosostenibile del sistema produttivo agroalimentare italiano; e innovazione, creatività e rispetto della tradizione dei territori, con la promozione delle Indicazioni geografiche.

Con un obiettivo comune: valorizzare i risultati record del settore, che nel primo semestre del 2021 segna un record nelle esportazioni. Con il valore di 24,81 miliardi e un aumento dell’12% rispetto all’anno precedente stabiliscono per la prima volta il sorpasso sulle importazioni, ferme a 22,95 miliardi e consolidano la svolta in atto nell’anno del Covid, sulla base dei dati Istat. Lo ha rivelato lo studio della Coldiretti presentato durante l’evento fieristico.  
Una svolta storica avvenuta sotto la spinta della "fame" di Made in Italy nel mondo, ha commentato il presidente nazionale Ettore Prandini, ma anche all'aumento del 7,6% degli acquisti degli italiani di prodotti che riportano in etichetta un legame con il Belpaese, pari a 8,4 miliardi di euro, secondo l'Osservatorio Nielsen Immagino. All’estero vengono richiesti soprattutto i prodotti tipici della nostra dieta mediterranea come il vino, la frutta e verdura, fresca e trasformata, ma non mancano casi di enorme successo come il caviale Made in Italy (+187% l'export).

Anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenuto al convegno di apertura questa mattina, ha voluto sottolineare l’ottima performace del Made in Italy agroalimentare: “L'industria della trasformazione alimentare italiana è seconda come comparto manifatturiero del Paese, vale il 25% del Pil, conta due milioni di aziende e molte pmi.  L'Italia è 12esima tra i principali esportatori mondiali. Nei vini l'Italia è seconda per export con +11% nei primi 5 mesi del 2021, per un valore di 2,6 miliardi di euro".   

E nel programma di Cibus 2021 trovano sempre più ampio spazio i temi dello sviluppo sostenibile individuati come un fattore competitivo sul piano della qualità, della sicurezza alimentare e della coesione con i territori: dal rispetto dell’ambiente all’efficientamento energetico, dallo sviluppo di buone pratiche produttive all’economia circolare applicata, per giungere alla promozione delle produzioni tipiche che garantiscono eccellenza del prodotto finale e insieme tutela dell’ambiente rurale e delle comunità.

Nella mattinata di domani, mercoledì 1° settembre, l’appuntamento intitolato “Il Made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche: le strategie per spingere la crescita” sarà infatti dedicato alle IG italiane, sempre più richieste sul mercato interno e sui mercati esteri come prodotti d’eccellenza, ambasciatori di un gusto e di una qualità unici e riconoscibili. Il convegno, organizzato da Food Trend Foundation in collaborazione con Fondazione Qualivita, Origin Italia, Origin e Afidop, si svolgerà nella Sala Plenaria (Pad. 1) alle 10.30. Si tratta di due tavole rotonde, moderate da Paolo De Castro, Coordinatore del Gruppo S&D, Comagri, PE, per affrontare i temi ritenuti primari per spingere la crescita del made in Italy agroalimentare di qualità e delle Indicazioni Geografiche: un panel sulla nuova politica di qualità europea in relazione al ruolo delle filiere certificate italiane e, a seguire, un secondo panel sul ruolo della distribuzione e della finanza per le Indicazioni Geografiche. Dopo gli interventi dei rappresentanti del settore produttivo e del settore ricerca, sarà il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli a concludere l’evento organizzato per supportare la ripartenza del settore della DOP IGP italiane.

Sempre domani alle 12, nella sala Sala Workshop ( Pad 4) si terrà il convegno “Sostenibilità ed economia circolare fattori competitivi per le imprese”,  a cura di Food Industry Monitor, l’Osservatorio sulle performance delle aziende italiane del settore food & beverage italiano, realizzato dall’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo con il supporto di Fondazione Cariplo e Fondazione CRC, che finora ha analizzato le performance di più di 800 aziende operanti in 15 comparti. A seguire verrà illustrato il Progetto Smaq: Strategie di marketing per l'Agroalimentare di Qualità promosso nel 2019 dalla Fondazione CRC con il supporto dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’Università degli Studi di Torino e il Polo AGRIFOOD-MIAC per sostenere la competitività delle imprese del settore agroalimentare supportandole nel processo d’innovazione digitale. 

Alle 14 nella Sala Workshop (Pad 4), altro appuntamento dedicato a “La sostenibilità. Una filosofia imprenditoriale che guarda alla persona come bene primario e all’ambiente come eredità per le future generazioni”. L’incontro è moderato da Angelo Frigerio, direttore di Alimentando.info, periodico online del settore alimentare per operatori e professionisti del settore. 
Si prosegue sul focus della sostenibilità, giovedì 2 settembre alle 10.30 nella Sala Plenaria (Pad 1) con il convegno “FARM TO FORK: food waste and sustainability in Europe”, a cura di Plug and Play Italy, la più grande piattaforma di open innovation al mondo, che dalla Silicon Valley è arrivata in Italia proponendosi di essere il primo acceleratore internazionale di startup nel settore food & beverage.

Anche Confagricoltura sviluppa la propria partecipazione alla fiera con un'attenzione particolare alla valorizzazione del Made in Italy di qualità. “Cibus rappresenta una vetrina fondamentale per l’export del made in Italy e non potevamo non essere presenti”, ha sottolineato il presidente dell’associazione Massimiliano Giansanti. 
Nel pomeriggio di giovedì alle 15, presso la sala Workshop (Pad 4), si terrà il convegno su “AGRIcoltura100, la sostenibilità delle imprese agricole valorizza l’agroalimentare italiano”, per illustrare e approfondire il progetto AGRIcoltura100, condotto da Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura. Un progetto che vuole promuovere concretamente il contributo dell'agricoltura alla crescita sostenibile dell'Italia, supportando le imprese che intendono diventare più competitive individuando aree di miglioramento della propria attività e facendo emergere il valore del settore agricolo guardando all'Agenda ONU 2030. Un progetto pluriennale che mappa in maniera strutturata le attività agricole, misura il livello di sostenibilità e premia le realtà più meritevoli.
Si prosegue alle 16,30 nella sala Pietro Barilla con una tavola rotonda con gli esponenti della filiera grano-pane dal titolo “Filiera del Made in Italy: origine, qualità, sostenibilità”, a cura di Grande Impero, azienda specializzata nella produzione di pane fresco per la Gdo, sempre in collaborazione con Confagricoltura.

Cibus 2021 è presente e può essere seguito sui social network Facebook, LinkedIn, Instagram e Twitter.
 

Tag:  Cibus 2021economia circolareeconomia circolare del settore agroalimentareMade in Italysostenibilitàsostenibilità del sistema agroalimentare

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