Protagonisti della Sostenibilità / Diego Parassole, quando il comico dice la verità

di Paolo Marcesini

17/09/2025

Protagonisti della Sostenibilità / Diego Parassole, quando il comico dice la verità
Diego Parassole è un comico, un formatore, un autore, uno scrittore e un intellettuale. Ma soprattutto è un militante del linguaggio al servizio della comprensione dei paradossi del mondo.

"Quando qualche giorno fa mia figlia mi ha detto: Da grande, voglio fare il tuo lavoro. Ma tu, papà, esattamente che lavoro fai?, ho avuto un attimo di imbarazzo”. E su questo imbarazzo con Diego ci siamo trovati subito d’accordo. In fondo, noi che lavoriamo usando come unico strumento l’effimero competitivo della parola, scritta e detta, esattamente che lavoro facciamo?

L’ho perdonato quando mi ha fatto da coach per un esercizio di public speaking obbligandomi a parlare in piedi con una pallina da tennis sotto il piede (provateci anche voi e fatemi sapere). Ma soprattutto lo ringrazio per la cristallina verità che mette in tutto quello che fa. La sua comicità usa il paradigma della complessità per raccontare i paradossi e le contraddizioni che stiamo vivendo.

Quello che fa e il modo in cui lo fa non è semplice. Non prende mai scorciatoie. Sfida una famosa citazione di Edgar Morin: “La parola complessità esprime contemporaneamente la situazione contorta della cosa designata e l’imbarazzo di chi parla, la sua incertezza nel determinare, chiarire, definire, e, infine, la sua impossibilità a farlo”. Ma è poi lo stesso Morin che a un certo punto cita Alexis de Tocqueville, uno dei padri di quella che oggi chiamiamo democrazia, definita nel giusto rapporto tra uguaglianza e libertà individuale: “Un’idea semplice, ma falsa, avrà sempre più peso nel mondo di un’idea vera, ma complessa”.

Questa è la vera sfida del nostro tempo, falsità contro verità. Diego Parassole usa la comicità per dire la verità.
Protagonisti della Sostenibilità / Diego Parassole, quando il comico dice la verità
Ha studiato veterinaria, ma non voleva fare il veterinario. Il suo vero master lo ha fatto a teatro con dei professori illustri, accademici che si chiamano Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Paolo Rossi. Leggere le storie del mondo con l'umorismo e trasformare la scienza e l’informazione in spettacolo. Questo è il suo lavoro. Lo fa in televisione e nelle aziende dove viene chiamato a fare il formatore, il coach, l'esperto di public speaking, l'unico essere umano che conosco in grado di spiegare il marketing delle neuroscienze e il mindfulness. E per fortuna lo fa ancora a teatro e scrivendo libri.

Diego fa ridere il suo pubblico obbligandolo a pensare e svelando il lato più nascosto della nostra consapevolezza. La sostenibile leggerezza dell'essere della sua comicità è uno specchio su cui riflettere. È un militante della parola. Una parola sempre informata, mai banale e mai scontata, sorridente, spesso scomoda, qualche volta irriverente, sempre divertente. Usando un termine ormai passato di moda, è un artista "impegnato". Le parole sono importanti, diceva qualcuno. Grazie a lui le parole quando sono divertenti diventano ancora più importanti. Dietro le sue battute c’è una ricerca ossessiva del dato. Con i suoi collaboratori e amici controlla, verifica, si informa. Sente molto forte la responsabilità di quello che dice.

Provateci voi a fare battute sulla crisi climatica, la sostenibilità nutrizionale, l'economia circolare, la riduzione dell'impatto ambientale e la lotta contro lo spreco ambientale.
 
Lui ci riesce perché in fondo i consumisti mangiano i bambini mentre sono arrivati i cambiamenti climatici e non abbiamo niente da metterci. Anche se ci sono i saldi di fine futuro e dobbiamo accendere la mente per spiegare tutti gli sprechi che facciamo, perché se è vero che all you can eat è una condanna senza appello alla nostra identità, è altrettanto vero che l'amore è un apostrofo rosa tra l'ipotalamo e la corteccia prefrontale. E che Bio ce la mandi buona.

Diego Parassole è un Protagonista della Sostenibilità.