Spighe Verdi 2022: sono 63 i Comuni rurali nel segno della sostenibilità

di Redazione

27/07/2022

Spighe Verdi 2022:  sono 63 i Comuni rurali nel segno della sostenibilità

Cresce il numero delle località rurali italiane che quest'anno si sono meritate il riconoscimento delle Spighe Verdi che attesta la massima attenzione verso la sostenibilità. In questa sesta edizione, 7 sono i nuovi ingressi (Ascea, Crosia, Ginosa, Norcia, Pietramontecorvino, Sanremo, Scheggino) e 3 i Comuni non confermati (escono Gioia dei Marsi, Giulianova e Ragusa).

Le Spighe Verdi 2022 sono state assegnate in 13 regioni. Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con ben 10 Spighe Verdi: Alba, Bra, Canelli, Centallo, Cherasco, Guarene, Monforte d'Alba, Pralormo, Santo Stefano Belbo, e Volpedo. Subito dopo le Marche, con 9 località premiate: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia, Sirolo. Aumentano i riconoscimenti in Puglia con 8 Comuni Spighe Verdi: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Ginosa, Ostuni, Pietramontecorvino, Troia. Segue la Toscana con 7 riconoscimenti: Bibbona, Castellina in Chianti, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole, Grosseto, Massa Marittima. Con 7 località segue la Calabria mentre arriva a 5 il numero delle Spighe Verdi in Umbria, nel Lazio e in Campania. Il Veneto vanta due località come la Liguria, mentre un Comune rurale Spiga Verde va in Abruzzo, in Emilia-Romagna e in Lombardia. 

Spighe Verdi è un programma nazionale della Fee (Foundation for Environmental Education), l'organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere. Questo programma è stato pensato per guidare i comuni rurali nella scelta di strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all'ambiente e alla qualità della vita dell'intera comunità, condividendo con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. L'iter procedurale, certificato Iso 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature grazie anche al contributo di diversi enti istituzionali, tra cui il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il ministero per il Turismo, il ministero della Transizione Ecologica, Ispra e Confagricoltura. 

Tra gli indicatori presi in considerazione: partecipazione pubblica, educazione allo sviluppo sostenibile, corretto uso del suolo, presenza di produzioni agricole tipiche, sostenibilità e innovazione in agricoltura, qualità dell'offerta turistica, esistenza e funzionalità degli impianti di depurazione, gestione dei rifiuti, valorizzazione di aree naturalistiche presenti sul territorio e del paesaggio, cura dell'arredo urbano, accessibilità. Indicatori che saranno suscettibili di variazioni, in un'ottica di miglioramento continuo. Confermato anche quest'anno, tra gli indicatori, AGRIcoltura100, realizzato da Confagricoltura e Reale Mutua, che premia le aziende sostenibili. L'agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione con Confagricoltura e gli altri partner istituzionali. Spighe Verdi si basa sull'esperienza trentennale di Fee, presente in 77 Paesi, nella gestione del programma internazionale Bandiera Blu, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari.