Roberta Ruggiero ha così indagato, nella sua recentissima tesi in Comunicazione d’Impresa, tutti i modelli di etichettatura nutrizionale FOP presenti nel panorama mondiale, distinguibili in più categorie, caratterizzate da particolarità comuni combinate in modalità differenti. È così che hanno origine etichettature diverse, attraverso cambiamenti minimi e marginali ai nostri occhi, ma che non lo sono per il nostro cervello. Le categorie individuate sono:
1. Reference Intakes e schemi simili
2. Schemi basati sui nutrienti con codice colore
3. Schemi di valutazione complessivi
4. Loghi positivi
5. Segnali di avvertimento
Il modello di etichettatura nutrizionale sviluppato in Italia, noto come NutrInform Battery, nasce in risposta al modello francese Nutri-Score, basato su una scala crescente di lettere e colori abbinati tra loro, sicuramente intuitivi e semplici nella lettura, ma che, con altrettanta semplicità, classificano gli alimenti in modo riduttivo. Per assegnare lo score al prodotto il calcolo è diverso da quello applicato al modello italiano, si basa su 100gr o 100ml e tiene conto di sette diversi parametri di informazioni nutritive (proteine, fibre, frutta/verdura, calorie/energie, grassi, zuccheri e sodio), il punteggio finale può oscillare da -15 a +40 punti che corrisponderà a una lettera e colore differente. Il modello francese classifica prodotti DOP e IGP di serie B, al di sotto di una Coca Cola Zero considerata più salutare. Il modello italiano presenta informazioni più dettagliate dei nutrienti presenti nell’alimento e nel luglio 2020 è stato ufficialmente introdotto, ricevendo il via libera dalla Commissione Europea con il Decreto 19 novembre 2020 “Forma di presentazione e condizioni di utilizzo del logo nutrizionale facoltativo complementare alla dichiarazione nutrizionale in applicazione dell’articolo 35 del Regolamento (UE) 1169/2011”. Presto apparirà sui nostri packaging, seppur su base volontaria, ma l’obiettivo è farlo diventare di riferimento in tutta Europa. È bene specificare che questa nuova etichettatura frontale non sostituisce la classica etichetta nutrizionale posta sul retro del pacco, ma completa e aggiunge informazioni utili per il consumatore.
A proposito d’impatto ambientale, nel gennaio 2021, dopo l’etichetta nutrizionale FOP Nutri-Score, la Francia ha promosso anche quella sull’impatto ambientale, nota come Eco-Score. Il suo obiettivo è fornire informazioni ai consumatori anche sull’impatto ambientale di un alimentare. La formula è identica al Nutri-Score, ma sotto la lente di ingrandimento questa volta c’è il ciclo di vita dell’alimento, valutando aspetti come il sistema di produzione, l’imballaggio e l’impatto che il prodotto ha sulla biodiversità.