TEF 2026 – Taranto Eco Forum. Rigenerazione attiva e progresso per il bene comune

di Redazione

14/05/2026

TEF 2026 – Taranto Eco Forum. Rigenerazione attiva e progresso per il bene comune
Taranto torna al centro del dibattito nazionale sulla sostenibilità con la quarta edizione del TEF – Taranto Eco Forum, in programma il 21 e 22 maggio 2026 presso il Dipartimento Jonico in "Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture". L'evento, organizzato da Eurota ETS, si è affermato negli anni come uno degli appuntamenti di riferimento in Italia sui temi della transizione ecologica, dell'innovazione e dell'economia circolare. Quest'anno il titolo guida è emblematico: "La rigenerazione attiva e l'equilibrio del progresso a tutela del bene comune" — una formula che sintetizza bene la direzione verso cui si muove il confronto: non più solo enunciazione di principi, ma ricerca di soluzioni concrete e misurabili.

Il programma, curato dal comitato tecnico scientifico guidato da Vito Felice Uricchio, Commissario Straordinario per la bonifica e riqualificazione dell'area di Taranto, copre un arco tematico ampio e trasversale: dall'economia circolare alle bonifiche e al biorisanamento, dalla blue economy alla transizione energetica e alla produzione di idrogeno, dall'intelligenza artificiale e dalla space economy alla mobilità sostenibile, fino alla gestione della risorsa idrica, all'agritech e alla responsabilità sociale d'impresa. Due giornate dense, costruite per mettere in connessione mondi e settori che condividono obiettivi strategici comuni: istituzioni nazionali, grandi imprese, ricercatori, innovatori e stakeholder del territorio.

Taranto non è soltanto la sede dell'evento: è il suo caso studio per eccellenza. Una città che porta su di sé il peso di decenni di industrializzazione pesante e che, proprio per questo, rappresenta meglio di qualunque altra il nodo ancora irrisolto tra sviluppo e tutela ambientale. Il TEF sceglie di stare lì, in quel nodo, per provare a scioglierlo con dati, proposte e confronto qualificato.

Perché questo evento ci riguarda da vicino

Il TEF 2026 non è semplicemente un appuntamento da segnalare in agenda: è uno degli eventi che meglio incarna la direzione in cui crediamo che il Paese debba muoversi. La scelta di Taranto come laboratorio permanente della transizione è una scelta coraggiosa e necessaria. Perché la rigenerazione — quella vera, quella che lascia un segno duraturo — non si costruisce nei luoghi già facili. Si costruisce dove la sfida è più alta, dove le contraddizioni sono più visibili, dove il cambiamento costerebbe di più e per questo vale ancora di più.

Il programma di quest'anno riflette una maturità crescente nel modo in cui il dibattito sulla sostenibilità viene affrontato in Italia. Temi come l'economia circolare, il biorisanamento, la governance energetica e la responsabilità d'impresa non vengono più trattati come argomenti separati: vengono letti come parti di un unico sistema, interconnesso e interdipendente. È esattamente l'approccio che serve — e che troppo spesso manca ancora nelle sedi istituzionali e industriali del Paese.

Ci auguriamo che le due giornate di Taranto producano non solo riflessioni, ma proposte operative capaci di atterrare sulle agende di chi ha il potere e la responsabilità di decidere. Il TEF ha dimostrato negli anni di saper generare quel tipo di confronto. La quarta edizione ha tutte le premesse per alzare ancora l'asticella.

Le iscrizioni sono aperte sul sito ufficiale dell'evento.