“Lo sviluppo futuro della vitivinicoltura italiana non risiede solamente nel consolidamento dell’immagine di zone dalla grande tradizione, ma anche nel raggiungimento, attraverso opportune scelte viticole ed enologiche di produzioni di alto livello, caratterizzate dal rapporto qualità-prezzo, in territori ancora poco conosciuti dal punto di vista del loro potenziale qualitativo viticolo ed enologico” è l’incipit di Antonio Santarelli, alla guida dell’azienda dal 1985.
Un Signore, alto, corposo, canuto, nobile nello sguardo, elegante nei modi, negli occhi vivi e colmi in cui c’è sempre emozione sincera, come nelle parole dai toni quieti e amabili, come i suoi vini.
Si prodiga con tutti nel raccontare la storia della sua famiglia, di questi luoghi, dell’impresa, il tutto accompagnato da vini eccellenti di cui non lesina il rumore dei tappi verso l’alto.
È di una piacevolezza incredibile conversare con Antonio Santarelli, uomo di cultura e d’impresa, che mette a proprio agio i suoi ospiti. Anche se solo per una degustazione, ben consapevole che è la memoria delle emozioni che resta nel palato e nella mente.