TELT e il raggruppamento di imprese GEME Lyon-Turin hanno inaugurato a Illaz il primo impianto di trattamento dei materiali di scavo estratti durante i lavori del tunnel di base della Torino-Lione. Un esempio importante di innovazione circolare e di riduzione dell’impatto in materia di costruzioni di infrastrutture strategiche. Erano presenti tra gli altri Martine Berthet, Senatrice della Savoia, Josiane Beaud, Presidente della delegazione francese della CIG (Commissione intergovernativa Torino-Lione), le istituzioni locali, Maurizio Bufalini, Direttore generale di TELT.
TELT è il promotore pubblico binazionale incaricato della realizzazione e poi della gestione della sezione transfrontaliera del collegamento ferroviario merci e passeggeri Torino-Lione. La Società è partecipata al 50% dallo Stato italiano, attraverso Ferrovie dello Stato Italiane (FS), e al 50% dallo Stato francese. Il raggruppamento di imprese GEME LT (Gestion et Emploi des Matériaux d’Excavation Lyon-Turin) è composto da: Eurovia Alpes Agence de Savoie (mandataria), Carrières du Bassin Rhônalpin, SATM, Granulats Vicat, Terélian Agence Mancuso, GIE GMM 73, SPIE Batignolles Valérian e SPIE Batignolles Malet.
TELT ha scelto di organizzare in due cantieri operativi, uno in Francia e uno in Italia, la gestione dei materiali di scavo estratti durante la costruzione del tunnel di base del Moncenisio. Lavorando in sinergia, i due cantieri consentono una gestione trasversale e quindi più efficiente dei materiali, massimizzando l'obiettivo di attuare l'economia circolare della Torino-Lione.
I cantieri operativi, dedicati alla gestione e al recupero di tutte le rocce provenienti dallo scavo della galleria, rappresentano un approccio innovativo alla realizzazione di grandi infrastrutture di trasporto, conciliando economia circolare, riduzione dell'inquinamento e protezione dell'ambiente. L’impianto di Illaz deve gestire e valorizzare i 23 milioni di tonnellate di materiali scavati sul lato francese del tunnel di base e darà lavoro a oltre 300 persone nel periodo di massima attività.
Più della metà di questi materiali sarà utilizzata direttamente nei cantieri della linea ferroviaria Torino-Lione. Servirà, in particolare, a produrre aggregati destinati alla fabbricazione del calcestruzzo necessario per le strutture della galleria o alla costruzione dei rilevati ferroviari, nonché della piattaforma della nuova stazione di Saint-Jean-de-Maurienne e di altre opere all'aperto. Questa strategia consente di limitare il ricorso ad aggregati provenienti da cave esterne, di ridurre il deposito di materiali in eccesso e quindi l'impronta di carbonio complessiva dell’opera. I materiali di scavo non riutilizzabili vengono spostati principalmente tramite nastri trasportatori verso depositi temporanei o definitivi all'interno del progetto. Questi depositi saranno oggetto di programmi di rinaturalizzazione, inerbimento e piantumazione di alberi utilizzando un mix di terriccio, materiali di scavo e compost. L’intero processo è sottoposto a rigorosi controlli ambientali.