#trashendenze – Il premio Nobel Phelps a Trento: è tempo di fiorire dal basso

di Andrea Begnini

27/05/2024

#trashendenze – Il premio Nobel Phelps a Trento: è tempo di fiorire dal basso

Il Nobel Edmund Phelps al Festival dell'economia di Trento ha parlato di creatività come base dell’innovazione diffusa oltre che della soddisfazione personale e come motore di una crescita economica duratura. “Tutto ciò che di nuovo c’è stato nel periodo di maggiore crescita economica senza precedenti dell’Occidente, durata circa un secolo, veniva dalle persone, dalla gente comune che lavorava in una molteplicità di aziende, dalle scoperte, dalla creatività che dava vita a nuovi metodi e nuovi prodotti”. Come si regolano, tra loro, IA, creatività e l'innovazione dal basso? 

Tutto ciò che di nuovo c'è stato nel 900 ha prodotto tre principali effetti: individualismo, vitalismo e dinamismo, sviluppatisi in successione. 

“Con individualismo – che non è l’egoismo – intendo tutta quella deriva rinascimentale in cui gli uomini si scoprirono creativi, pensatori, rifiutarono le convenzioni e svilupparono l’indipendenza economica”.

IA
Edmund Phelps, utilizza in termine in un contesto specifico, collegandolo alla creatività e all'innovazione che alimentano la crescita economica. In generale, l'individualismo si riferisce a una filosofia o un approccio sociale che pone l'individuo al centro dell'attenzione, enfatizzando l'importanza della libertà individuale, dell'autonomia e dell'espressione personale. Parliamo della capacità degli individui di agire in modo indipendente, perseguendo idee innovative e soluzioni creative senza essere limitati da norme rigide o da strutture oppressive. Questo tipo di individualismo promuove l'innovazione in quanto permette alle persone di esplorare e realizzare le loro visioni personali, contribuendo così alla varietà e al dinamismo dell'economia nel suo complesso.

“Per vitalismo intendo ciò che fu proprio della prima modernità, quindi un lavoro interiore sul sé e sulla propria evoluzione personale”.

IA
L'essenza del capitalismo è la modernizzazione e l'imprenditorialità che ha il coraggio di innovare. Nel contesto delle osservazioni di Phelps, il vitalismo corrisponde alla celebrazione della forza vitale e dell'energia creativa degli individui, che sono considerati motori fondamentali per il progresso e la prosperità economica. Questo approccio sottolinea l'importanza dell'aspetto umano e psicologico nell'economia, oltre alle mere analisi quantitative

“Per dinamismo intendo l’espressione del sé in un’imprenditorialità nuova e innovativa”.

IA
Questo comporta un ambiente in cui le imprese e gli individui sono costantemente stimolati a migliorare i processi, i prodotti e i servizi. In un sistema dinamico, nuove idee vengono regolarmente introdotte e rapidamente implementate, portando a un ciclo virtuoso di miglioramento e sviluppo economico. Phelps sottolinea che il dinamismo non è solo una questione di cambiamento tecnologico o commerciale, ma anche un tratto culturale che incoraggia la ricerca del nuovo e il superamento dei limiti esistenti. Questa tendenza al rinnovamento continuo è spinta da una cultura che valorizza l'autonomia, l'espressione individuale e la creatività, elementi essenziali per un'economia vibrante e in crescita.

“Dobbiamo pensare il lavoro come elemento in grado di creare stima di sé e da parte della società, di creare benessere non in senso economico ma inteso come possibilità dell’avere una vita piena e ricca, fiorente. E gli economisti devono cominciare a tenere conto anche di questi elementi non pecuniari: le sfide, i successi, il pieno godimento della vita lavorativa individuale”.

IA
Quando le persone si sentono valorizzate nel loro ambiente lavorativo, ciò contribuisce positivamente alla loro autopercezione e benessere emotivo. Allo stesso tempo, il riconoscimento del valore del lavoro da parte della società può rafforzare il senso di appartenenza e di contributo individuale al benessere collettivo. L'appello di Phelps agli economisti di considerare gli aspetti non pecuniari del lavoro sottolinea la necessità di espandere i criteri tradizionali di successo economico per includere fattori come la soddisfazione nel lavoro, le sfide personali, i successi e il godimento della vita lavorativa. Questo implica una trasformazione del modo in cui la teoria economica valuta e misura il progresso e il benessere, integrando indicatori qualitativi che riflettono la qualità della vita lavorativa e il benessere personale.

Che spazio c'è per l'IA in questa concezione della vita lavorativa?

IA
Utilizzando l'IA, possiamo automizzare i compiti più ripetitivi e onerosi, liberando così le persone per concentrarsi su attività più creative e gratificanti. Questo non solo aumenta la produttività, ma permette anche agli individui di impegnarsi in lavori che promuovono una maggiore realizzazione personale. L'IA può inoltre offrire supporto decisionale avanzato, analizzando grandi volumi di dati per fornire insight preziosi e personalizzando i percorsi di apprendimento in base alle esigenze individuali. Questo supporta il continuo sviluppo professionale e personale, essenziale per il benessere individuale. L'IA ha anche il potenziale di aiutare a gestire meglio il tempo, ottimizzando le agende e riducendo il sovraccarico di lavoro, il che consente agli individui di avere più tempo per la vita personale. 

Anche se la creatività umana, che è alla base dell’innovazione diffusa e della soddisfazione personale, ha un margine più ampio dell'applicazione dell'IA

IA
Mentre l'IA può indubbiamente giocare un ruolo nel migliorare certi aspetti della produttività e dell'efficienza, la vera sostenibilità e crescita a lungo termine di un'economia dipendono dalla capacità di valorizzare e nutrire il potenziale creativo umano. È questo il fondamento di un Paese dinamico che non solo si adatta ai cambiamenti, ma li guida attivamente.

Per avere la “fioritura di massa” della società e dei sistemi economici evidenziata da Phelps serve una diffusa innovazione dal basso. Come sostiene l'IA questo tipo di innovazione creativa che soprattutto in italia nasce fuori dai contesti strutturati, nelle idee delle microimprese.

IA
Nonostante l'apparente contrapposizione tra l'uso dell'intelligenza artificiale (IA) e la creatività umana, l'IA può effettivamente supportare e amplificare questa forma di innovazione in vari modi. L'IA può aiutare le microimprese a accedere a grandi quantità di dati e a interpretarli in modo efficace. Questo può includere l'analisi di tendenze di mercato, comportamenti dei consumatori, e feedback sui prodotti. Con queste informazioni, anche le piccole imprese possono fare scelte più informate e personalizzate, spingendo l'innovazione in modo mirato e fondato su dati concreti. L'IA può liberare tempo e risorse automatizzando compiti ripetitivi e burocratici, permettendo agli imprenditori di concentrarsi sullo sviluppo creativo e innovativo del loro business. Questo sostegno logistico è vitale per le piccole imprese che spesso operano con risorse limitate. La modellazione predittiva e la simulazione possono accelerare il processo di sviluppo dei prodotti. Questo permette alle microimprese di testare e raffinare le idee in modo più efficace e veloce, riducendo il ciclo di vita del prodotto e aumentando la loro competitività. L'IA consente inoltre un alto grado di personalizzazione dei prodotti e può facilitare la connessione tra diverse microimprese e tra queste e i centri di ricerca o le grandi aziende, promuovendo un ecosistema di innovazione più integrato. 

Quindi come si concilia la teoria della creatività e dell’innovazione endogena con l'uso dell'IA.

IA
La teoria della creatività dell'innovazione endogena enfatizza come l'innovazione sia generata internamente dagli attori economici — aziende, istituti di ricerca e individui — piuttosto che essere il risultato di fattori esterni. Questo approccio teorico sostiene che il progresso tecnologico e l'innovazione sono il risultato diretto degli investimenti in ricerca e sviluppo, dell'educazione e delle capacità e iniziative degli imprenditori. Integrare l'intelligenza artificiale in questo modello può sembrare inizialmente contraddittorio, ma in realtà, l'IA può servire come un potente acceleratore dei principi di questa teoria. Per il potenziamento della ricerca, la personalizzazione e adattamento ai mercati, per favorire l'ambiente imprenditoriale e sostenere processi di formazione avanzati. In questo modo, l'IA non sostituisce la creatività umana ma la potenzia, fornendo gli strumenti e le capacità per amplificare l'innovazione interna e rendere le teorie dell'innovazione endogena ancora più attuabili e impattanti. L'adozione strategica dell'IA può quindi essere vista non solo come un complemento, ma come una componente essenziale per realizzare il pieno potenziale della creatività umana nell'era moderna.

Una battuta su IA e creatività come ossimoro?

IA
Perché l'intelligenza artificiale non va mai a una festa di artisti? 
Perché ogni volta che cerca di 'pensare fuori dagli schemi', finisce per fare un aggiornamento del sistema!

C'è ancora tanta strada da fare...