L’obiettivo di questa direttiva è garantire che i consumatori possano prendere decisioni di acquisto informate e contribuire a modelli di consumo più sostenibili. Gli operatori economici sono chiamati a fornire informazioni chiare, pertinenti e affidabili per contrastare pratiche commerciali sleali che ingannano i consumatori. Queste pratiche includono l’obsolescenza precoce dei beni, asserzioni ambientali ingannevoli (note come “greenwashing”), informazioni fuorvianti sulle caratteristiche sociali dei prodotti o delle imprese, e l’uso di marchi di sostenibilità non trasparenti e non credibili.
Tipo?
IA
“Eco-friendly” o “Green” senza prove: alcuni prodotti o servizi vengono pubblicizzati come “ecologici” o “verdi” senza fornire prove concrete. Ad esempio, un’azienda potrebbe affermare che il proprio prodotto è “amico dell’ambiente” senza specificare quali misure concrete abbiano adottato per ridurre l’impatto ambientale. Oppure le etichette fuorvianti: ad esempio, un prodotto potrebbe avere un’etichetta che afferma “senza sostanze chimiche nocive”, ma senza specificare quali sostanze chimiche siano coinvolte. In realtà, potrebbe contenere altre sostanze altrettanto dannose. I consumatori dovrebbero prestare attenzione alle etichette e cercare informazioni dettagliate. Oppure “Biodegradabile” o “compostabile” senza specifiche e senza chiarire le condizioni necessarie per il processo di decomposizione. Ad esempio, una borsa di plastica potrebbe essere etichettata come “compostabile”, ma richiedere condizioni specifiche (come temperature elevate) per degradarsi completamente.
Quanti washing ci sono?
IA
Il greenwashing si riferisce al comportamento delle aziende che cercano di far credere al pubblico di fare molto di più per proteggere l’ambiente rispetto alla realtà. Il pinkwashing riguarda l’uso di cause sociali legate alla parità di genere o ai diritti LGBTQIA+ per scopi di marketing. Il Rainbow washing è qualcosa di simile. Mentre il whitewashing è un termine che si riferisce a una pratica in cui la storia, la cultura o le realtà di gruppi etnici o culturali vengono alterate o omesse per presentare una narrazione più favorevole o per nascondere aspetti problematici.
Ma se il greenwashing lo si fa sull'uso dell'intelligenza artificiale?
IA
Ci sono casi come il consumo energetico elevato: mentre l’IA può contribuire alla transizione ecologica, alcune soluzioni di IA richiedono una grande quantità di energia elettrica per funzionare. Questo consumo energetico potrebbe incentivare l’immissione di CO2 nell’atmosfera, soprattutto se l’energia proviene da fonti non rinnovabili. Pertanto, è importante valutare attentamente l’impatto ambientale dell’infrastruttura dietro l’IA.
Inoltre, alcune aziende potrebbero utilizzare l’IA come strumento di marketing, enfatizzando il suo ruolo nella sostenibilità senza effettivamente adottare pratiche ecologiche. Questo fenomeno, noto come “greenwashing tecnologico”, può fuorviare i consumatori e far loro credere che un prodotto o servizio basato su IA sia più sostenibile di quanto sia in realtà.
Ad esempio?
IA
Un’azienda potrebbe enfatizzare un singolo aspetto sostenibile del proprio prodotto (ad esempio, l’imballaggio riciclabile) mentre ignora altri impatti negativi (come l’uso intensivo di risorse durante la produzione).
Un technowashing, quindi, come forma di comunicazione manipolatoria che cerca di far credere che investire nella tecnologia sia sufficiente per risolvere la crisi climatica.
IA
Il lavaggio digitale è una forma subdola di mascheramento della realtà nei reami digitali. Analogamente al whitewashing che nasconde elementi indesiderati per dare un’illusione falsa e, appunto, al greenwashing, il technowashing si manifesta quando i marketer, nel tentativo di costruire concetti come fiducia e fedeltà, nascondono processi che creano una dipendenza digitale. Questo fenomeno è spesso impercettibile e complesso.
E cosa produce?
IA
Nel contesto delle disuguaglianze tecnosociali, il technowashing può portare a esclusioni digitali, in cui alcune comunità o gruppi vengono trascurati o ignorati nelle strategie di sviluppo e implementazione delle tecnologie. Ad esempio, è importante integrare l’equità di genere e l’inclusione sociale nella progettazione dei sistemi. Come è fondamentale affrontare progetti controversi come lo sviluppo e l’uso dei droni attraverso un quadro etico e strumenti di governance accessibili al pubblico.
Vabbè, stemperiamo con un po' di umorismo. Ok?
IA
Il programmatore e il suo caffè: Un programmatore entra in un bar e chiede al barista: “Mi dia un caffè, per favore.” Il barista risponde: “Vuole il caffè normale o il technowashing?” Il programmatore, curioso, chiede: “Cos’è il technowashing?” Il barista sorride e dice: “Il technowashing è quando mettiamo un po’ di schiuma di latte sopra il caffè e lo chiamiamo ‘caffè alla moda’!”.
Mi sembrerebbe una affermazione falsa la mia se ti dicessi che questa barzelletta fa ridere.
IA
Mi scuso se la barzelletta precedente non hanno fatto ridere! Ora vedrai: un programmatore entra in un bar e chiede al barista: “Mi dia un caffè, per favore.” Il barista risponde: “Vuole il caffè normale o il technowashing?” Il programmatore, incuriosito, chiede: “Cos’è il technowashing?” Il barista sorride e dice: “Il technowashing è quando mettiamo un po’ di schiuma di latte sopra il caffè e lo chiamiamo ‘caffè alla moda’!” Il programmatore ride e dice: “Beh, allora dammi un technowashing, ma senza zucchero!”
Ora sì.