C'è un problema che chiunque lavori nell'economia circolare conosce bene: le soluzioni funzionano nei laboratori, nei progetti pilota, nelle dimostrazioni locali. Ma raramente riescono a fare il salto verso un'implementazione su larga scala, replicabile in contesti diversi da quello in cui sono nate. È esattamente questo il nodo che il progetto TREASoURcE, finanziato dall'Unione Europea e coordinato da VTT (il centro di ricerca tecnologica finlandese), ha cercato di sciogliere nel corso di quattro anni di attività.
In tutta Europa, numerose soluzioni di economia circolare faticano ad andare oltre i progetti pilota isolati per passare a un'implementazione su larga scala in contesti reali. Sono necessarie nuove strategie in grado di integrare fattibilità tecnica, rilevanza per il mercato e coinvolgimento dei cittadini, pur rimanendo adattabili ai contesti locali.
La risposta di TREASoURcE a questa sfida è stata metodologica prima ancora che tecnologica. Il progetto ha adottato una strategia regionale comune che integra dimostrazioni in contesti reali, collaborazione trasversale alla catena del valore e una valutazione della trasferibilità nelle prime fasi, per tradurre i concetti dell'economia circolare in soluzioni pratiche nei campi di energia, materiali e bioeconomia. In altre parole: non solo testare se una soluzione funziona, ma capire fin dall'inizio se può funzionare anche altrove.
Nell'arco di quattro anni, TREASoURcE ha sviluppato e testato soluzioni circolari scalabili in tre catene di valore: plastiche, batterie e flussi secondari e di rifiuti di origine biologica. Tre filiere che rappresentano altrettanti nodi critici della transizione circolare europea, accomunati dalla difficoltà di costruire mercati stabili per i materiali recuperati e di coinvolgere tutti gli attori della catena — dall'industria ai consumatori, dalle amministrazioni locali ai decisori politici.
Il progetto fornisce le prove del fatto che le soluzioni di economia circolare sistemiche e che coinvolgono i cittadini possono essere sviluppate, testate e preparate per essere replicate in tutte le regioni. I risultati e i messaggi di policy sono stati presentati alla conferenza finale del 14 aprile 2026 a Bruxelles, alla quale hanno partecipato decisori politici, rappresentanti del settore industriale, ricercatori, amministrazioni urbane e attori della società civile di tutta Europa.
Il lavoro di TREASoURcE si inserisce in un momento particolarmente rilevante per il dibattito europeo: con il Circular Economy Act atteso per il terzo trimestre 2026, la domanda di prove concrete su cosa funziona e cosa no — e soprattutto su come replicarlo — è più urgente che mai. Il progetto offre proprio questo: non un modello unico, ma un metodo per costruire soluzioni che possano adattarsi a contesti diversi senza perdere efficacia.