Una nuova frontiera della gestione dei rifiuti elettronici professionali sta prendendo forma in Italia grazie al programma Exceed promosso da Erion Professional. Nel 2025, l’applicazione di questo modello innovativo ha consentito di evitare oltre 6.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica equivalente, contribuendo in modo tangibile alla riduzione dell’impronta climatica della filiera dei RAEE professionali.
RAEE, ovvero Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, sono una delle categorie di rifiuti in più rapida crescita e rappresentano una sfida tanto ambientale quanto economica. I RAEE professionali — generati da attività industriali e commerciali — costituiscono un potenziale di recupero di materiali critici e di energia che spesso non viene sfruttato completamente. In questo contesto, il programma Exceed nasce come risposta strutturata: offrire alle imprese strumenti e servizi per la raccolta, il riciclo e la tracciabilità dei rifiuti, attraverso una gestione conforme alle normative che al tempo stesso genera valore ambientale.
I numeri raggiunti nel 2025 raccontano una performance significativa: delle oltre 4.000 tonnellate di RAEE professionali gestite in tutta Italia tramite Exceed, circa il 75 % è stato correttamente intercettato e avviato ai processi di riciclo, con un risparmio energetico stimato di oltre 10,5 milioni di kWh oltre alla significativa diminuzione delle emissioni di gas serra.
Il comparto printing ha avuto un ruolo da protagonista, con più di 2.500 tonnellate raccolte e 340 rivenditori coinvolti, mentre il settore dedicato alla climatizzazione ha gestito oltre 450 tonnellate, supportando la rete di installatori e distributori nella pratica quotidiana della transizione verde.
Secondo i promotori del progetto, l’efficacia di Exceed va oltre il semplice rispetto delle regole: la gestione virtuosa dei RAEE può diventare una leva strategica per le imprese, riducendo rischi ambientali e reputazionali, migliorando l’efficienza operativa e aprendo nuove prospettive nel mercato delle materie prime seconde.
In un Paese che si confronta con l’imperativo di accelerare la transizione verso un’economia sempre più circolare, iniziative come quella di Exceed mostrano come il riciclo intelligente e la responsabilità condivisa nella filiera dei rifiuti tecnologici possano tradursi in benefici ambientali concreti. La sfida ora è ampliare ulteriormente la partecipazione del settore privato e consolidare modelli di gestione capaci di sostenere gli obiettivi europei di decarbonizzazione e recupero di materiali preziosi.