Viaggio alla scoperta dell’Innovazione Sostenibile del Salone del Mobile e della Design Economy

a cura di Studio Legale Improda e Italia Circolare (di Davide Vivaldi)

15/04/2024

Viaggio alla scoperta dell’Innovazione Sostenibile del Salone del Mobile e della Design Economy

Il Salone del Mobile di Milano è un palcoscenico, uno specchio, una iperbole di bellezza e utilità, semplificazione e complessità, materia e produzione, artigianalità e digitale, una mappa creativa del valore e del desiderio, la rappresentazione del nostro tempo. Tutte definizioni che parlano la lingua necessaria alla costruzione del futuro. Costruzione che ha bisogno di dare nuovi significati e nuove responsabilità al brand, l’innovazione, la sostenibilità, il know how, la ricerca e sviluppo, l’intelligenza artificiale e l’economia circolare definita come paradigma produttivo necessario per dire che tutto si può fare meglio consumando meno. Il design come forma e sostanza di utilità consapevole ed esempio di bellezza sostenibile a misura d’uomo. 

Da oggi Studio Legale Improda, primaria organizzazione nel campo dei servizi legali, insieme a Italia Circolare (per una volta parliamo di noi) si sono messi insieme per raccontare le parole chiave della transizione sostenibile che sta vivendo il mondo del design e dell’arredo.
Alberto Improda, CEO Studio Legale Improda, ci ricorda che: “Il settore dell'Arredamento e del Design oggi riveste un ruolo di peculiare importanza, rappresentando il terreno ideale di sperimentazione e sviluppo delle nuove pratiche alle quali l'Impresa è chiamata, nel segno della Sostenibilità e Circolarità. Il Salone del Mobile costituisce uno straordinario catalizzatore di idee ed energie: il progetto di Studio Legale Improda e Italia Circolare ha lo scopo di sostenere e supportare queste idee ed energie, affinché si possano tradurre in risultati tangibili, per lo sviluppo delle Aziende interessate ed il progresso dell'intera Società”. 
Per Paolo Marcesini, direttore di Italia Circolare, questo settore è chiamato a svolgere una funzione di responsabilità attiva nei confronti di questa nuova consapevolezza competitiva richiesta dal mercato: “Le aziende oggi si raccontano attraverso i principi dello sviluppo sostenibile, l’economia circolare, la qualità, il benessere, la trasparenza, l’innovazione di filiera e di prodotto, la coesione con la comunità dove operano, l’attenzione ai loro bisogni, la cura del territorio e del paesaggio, una nuova economia delle relazioni per una nuova interpretazione della Corporate Social Responsibility. Il percorso è difficile, spesso non hanno la forza per confrontarsi con questi obiettivi ma tutte ormai ne riconoscono il valore definito come fattore realmente competitivo. Partire dal Salone del Mobile significa osservare, comprendere e immaginare tempi, modi e traiettorie della transizione”.

Una transizione che partendo dalle tre dimensioni della sostenibilità, sociale, economica e ambientale, attraverso il paradigma produttivo della circolarità, dall’upcycling al riuso, dall’ecodesign alla riciclabilità, dai nuovi materiali alla diminuzione dell’impatto ambientale, definisce le responsabilità del brand alla luce delle funzioni regolatorie dettate dai Green Claims, una nuova etica pubblica e consapevole del design e l’aggiornamento delle competenze alla base del know how che il Made in Italy ha da sempre espresso in questo settore.
 
Viaggio alla scoperta dell’Innovazione Sostenibile del Salone del Mobile e della Design Economy

Il design applicato ai mille usi della nostra quotidianità è la vera palestra del fare meglio con meno.
Il Salone del Mobile e il Fuorisalone sono infatti la più grande manifestazione al mondo di design. 
Ma quanto vale l’intero settore? Il report “Design Economy 2024” redatto da Fondazione Symbola con Deloitte Private, POLI.design, ADI in collaborazione con Comieco, AlmaLaurea e CUID,  con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del valore del design per la competitività del sistema produttivo nazionale ha fotografo il settore: 41.908 mila operatori nel settore del design, articolati tra 24.596 liberi professionisti e lavoratori autonomi e 17.312 imprese, che hanno generato un valore aggiunto pari a 3,14 miliardi con 63.485 mila occupati. Il sistema Italia del design registra la migliore performance tra i Paesi UE: tra il 2021 e il 2022, le vendite del settore sono cresciute del +27,1%, ovvero quasi il doppio della media comunitaria (+14,4%).

La principale capitale del design italiano naturalmente è Milano che da sola è capace di concentrare il 18% del valore aggiunto del settore sul territorio nazionale. Il tema della sostenibilità ambientale è decisivo: il’74,8% dei soggetti intervistati dal report ne sottolinea l’importanza nei progetti in corso. La città ne è invasa. Il Fuorisalone trasforma la città in poli di attrazione, dal Brera Design District al Tortona Design Week con le installazioni del Superdesign Show, da Zona Sarpi con il Portale di China Town e la Milano Children Design Week al Porta Venezia Design District che con EverythinK  is design esplora il  concetto di inclusione sociale e superamento delle differenze, dal 5VIE Design Week e il Base che con We Will Design 2024 riflette sulle pratiche di internazionali di convivenza, coabitazione e condivisione sino alla scoperta degli hotspot di Isola Design Festival.
 
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Il Salone Internazionale del Mobile di Milano 2024 segna quindi un nuovo paradigma nella rappresentazione del design e dell'arredo. E lo fa soffiando forte il vento verso la sostenibilità e l'economia circolare e le complicità messe in campo dall’intelligenza artificiale. Quest'anno, l'evento si evolve in un vero e proprio ecosistema di mondi distinti, estendendosi su oltre 172mila metri quadrati, con 1.900 espositori, di cui il 30% internazionali e includendo 600 giovani talenti e 22 scuole di design. Le varie componenti si articolano nel Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d'Arredo, Workplace3.0, S.Project, EuroCucina con FTK (Technology For the Kitchen), il Salone Internazionale del Bagno, e il SaloneSatellite, palcoscenici che complessivamente hanno ottenuto la certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, aderendo al Global Compact delle Nazioni Unite e rispecchiando un impegno continuo per la sostenibilità.

Ogni spazio è stato progettato per catalizzare l'attenzione verso pratiche sostenibili, mostrando soluzioni come mobili da materiali riciclati, illuminazione ad alta efficienza energetica e tessuti innovativi. Per riflettere un cambiamento sollecitato sempre di più anche da un mercato che, nonostante un calo sensibile del 7,8% del fatturato ad esempio nel settore legno-arredo nel 2023, traccia previsioni promettenti di una crescita complessiva delle vendite del 4,5%. A partire dall'export che alimenta la propria competitività proprio attraverso tematiche non più rimandabili come, la sostenibilità, l’economia circolare e l'innovazione tecnologica. Parallelamente al Salone del Mobile, il Fuorisalone 2024 esplora il tema "Materia Natura", promuovendo una profonda connessione tra ambiente e design. Tra gli highlights, l'installazione di Hydro che celebra il CIRCAL 100R, un alluminio innovativo riciclato da scarti post-consumo, e l'Isola Design Festival che esalta l'uso di biomateriali e pratiche di design circolari.
 
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Un enorme palcoscenico che ha ottenuto la certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, aderendo al Global Compact delle Nazioni Unite. 

E torniamo a parlare di noi. Da oggi e durante i giorni del Salone, una serie di articoli toccheranno alcune parole chiave particolarmente importanti per gli operatori del comparto: Sostenibilità, Etica, Brand, Design, Know How, Design Economy. Successivamente, decine di storie andranno a comporre un mosaico che Italia Circolare e Studio Improda ricostruiranno attraverso un progetto di storytelling e narrazione, attraverso la valorizzazione delle migliori pratiche all’interno del White Paper “EX POST”, che nei prossimi mesi verrà messo a disposizione di tutti gli stakeholder di settore.

Il focus del progetto editoriale sarà proprio l’innovazione sostenibile di prodotto e in che modo le scelte proposte impatteranno nella nostra vita quotidiana e sugli obiettivi dell’Agenda di Parigi. 
Lo abbiamo chiamato “EX POST”.
E inizia oggi.
 
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