«Visione, concretezza e sinergia». Così Symbola alla chiusura delle Giornate della Soft Economy

22/11/2025

«Visione, concretezza e sinergia». Così Symbola alla chiusura delle Giornate della Soft Economy
Si sono concluse le Giornate della Soft Economy promosse da Fondazione Symbola, tre giorni di confronto dedicati al tema “Comunità presenti e beni comuni. Le radici del futuro”. Un’edizione che ha riunito 95 relatori e ha visto il sostegno di 35 promotori, partner e patrocini, confermando la forza di una comunità nazionale che lavora per i territori.

Ad aprire i lavori è stato Fabio Renzi, Segretario generale della Fondazione, mentre a chiudere è intervenuto il Presidente Ermete Realacci, che ha richiamato la necessità di affrontare con realismo e coraggio la questione demografica: «Il problema è serio e non si risolve solo con gli incentivi. L’Italia può sfidare il futuro senza perdere identità e radici».

Dalle voci dei sindaci, dei rappresentanti istituzionali, dei commissari alla ricostruzione e degli attori economici è emersa una direzione comune: visione, concretezza e sinergia.

Dalle aree interne ai borghi, dalla gestione delle crisi climatiche e sismiche ai nuovi modelli di abitare e produrre, le testimonianze raccolte hanno messo al centro il ruolo delle comunità come motore di rigenerazione. Tra i temi più ricorrenti: la necessità di ripensare i servizi nei territori fragili, rafforzare la capacità amministrativa, creare alleanze stabili tra istituzioni, imprese e cittadini, e investire in cultura, conoscenza e innovazione come leve per trattenere e attrarre popolazione. «

Se hai una identità forte - ha ricordato Realacci - non hai paura di aprirti. La qualità è la chiave per costruire un’Italia capace di futuro».

Le Giornate della Soft Economy si confermano così un laboratorio di idee e di pratiche, un appuntamento dove il Paese si osserva, si ascolta e costruisce insieme nuove traiettorie di sviluppo.