WTTC Global Summit: la sostenibilità al centro dei movimenti turistici globali

di Redazione

05/12/2022

WTTC Global Summit: la sostenibilità al centro dei movimenti turistici globali


Roberta Garibaldi, Vice Presidente Turismo di OCSE: “Oggi il turismo rappresenta il 10,3% del PIL mondiale e 1 posto di lavoro su 10 è generato dal settore. Nei prossimi dieci anni, il suo ruolo sarà ancora più importante: concorrerà a creare 126 milioni di posti di lavoro, la crescita economica media annua del settore è stimata in +5,8%, un valore più che doppio rispetto all'andamento dell'economia in generale (2,7%). Per creare un settore capace di garantire un futuro migliore, ambizioni, investimenti e collaborazioni vanno verso un turismo più resiliente, inclusivo e sostenibile".

In occasione del 22° World Travel & Tourism Council-WTTC Global Summit a Riyadh, 57 ministri del Turismo e 3.000 tra i principali leader dei settori dell'aviazione, della ricettività e dell'intermediazione hanno avuto una grande occasione di networking, che ha visto stringere solo dall'Arabia Saudita 50 accordi e memorandum di intesa dal valore di 50 miliardi di dollari. 

Ma come il turismo può garantire un futuro migliore? Uno dei temi affrontati è il rapporto tra aree urbane e rurali. Il 55% della popolazione mondiale vive già nelle città, un valore che si prevede raggiunga il 68% entro il 2050. Questi luoghi sono in fase di ri-progettazione per soddisfare i bisogni attuali e futuri delle persone che vi vivono, ecco quindi grandi progetti per indirizzare in modo coordinato e olistico la tecnologia, il design, l'architettura, l'innovazione, le infrastrutture, la mobilità e la sostenibilità per creare luoghi ottimali per vivere, lavorare e visitare. C'è bisogno di una rivoluzione che metta le persone al primo posto e consenta loro di avere esperienze memorabili nelle città preservando al contempo l'ambiente naturale. 

Lo sviluppo turistico può ergersi a driver di un cambiamento positivo. Per le città, stimolando una nuova definizione in ottica sostenibile delle infrastrutture, della mobilità, dei servizi al fine di dar vita a luoghi capaci di mettere in primo piano le esigenze delle persone. Ciò significa creare luoghi di qualità, dove vivere e lavorare, e da visitare. Per i territori periferici, favorendo nuove connessioni con le città volte e indirizzando i flussi verso la scoperta di destinazioni meno note. Il momento è certamente favorevole, considerando che nell'ultimo biennio il 69% dei viaggiatori mondiali ha mostrato un forte interesse verso queste aree. Questa richiesta di scoprire le aree rurali può aiutare lo sviluppo delle infrastrutture e assicurare che parte dei 126 milioni di nuovi posti di lavoro attesi al 2032 siano in questi luoghi. Le ricerche di WTTC sull'occupazione danno anche qualche dato sull'Italia. 

Nel 2020, gli investimenti in sostenibilità hanno raggiunto la quota di 35,3 trilioni di dollari, rendendo sempre più necessario ed essenziale la creazione di un framework per le imprese per misurare e dare comunicazione al loro impatto sulle risorse del pianeta. I dati presentati mostrano già un importante decremento nell'impatto del turismo sull'ambiente, grazie alle azioni introdotte a 360 gradi in tutto il globo. Il turismo può diventare una soluzione per creare un futuro più sostenibile e inclusivo per tutti. Per quanto riguarda, invece, le visioni di breve periodo, la voglia di viaggiare non ha mai abbandonato le persone, nemmeno nel corso della pandemia. Tra il 2021 e il 2022, le ricerche svolte sui canali digitali (web, social media) relative al viaggio dei sognì sono cresciute del 482%.

Se l'anno 2022 ha visto una ripresa dei flussi turistici internazionali, le previsioni per i prossimi mesi sembrano convergere verso un'accelerazione di questa tendenza, confermando una ritrovata e sempre più forte voglia dl viaggiare. L'indagine condotta da YouGov per WTTC sui consumatori di 25 Paesi riporta che il 63% delle persone ha in programma almeno un viaggio di piacere nei prossimi 12 mesi, e oltre un quarto (27%) ne ha in previsione tre o più nel medesimo periodo. Sarà la sostenibilità a guidare le scelte dei turisti: il 61% dichiara che preferirà destinazioni e brand turistici sostenibili, e il 45% per aziende socialmente e ambientalmente responsabili.